Il marxismo e la critica letteraria, Gyorgy Lukacs

E’ noto che il materialismo storico scorge nella base economica il principio direttivo, la legge determinante dello sviluppo storico. Dal punto di vista di questa connessione col processo di sviluppo, le ideologie-tra cui l’arte e la letteratura- figurano soltanto come superstruttura che lo determina in via secondaria.

Da questa fondamentale constatazione il materialismo volgare trae una conseguenza meccanica ed erronea, e cioè che intercorra tra struttura e superstruttura un semplice rapporto causale, in cui la prima fa soltanto da causa e la seconda soltanto da effetto. Agli occhi del marxismo volgare la superstruttura è un effetto causale, meccanico, dello sviluppo delle forze produttive. Invece il metodo dialettico ignora completamente siffatti rapporti. La dialettica contesta che esistano in qualche parte del mondo rapporti da causa ed effetto puramente univoci; anzi, riconosce nei fatti più semplici la presenza di una complessa azione e reazione di caise ed effetti. E il materialismo storico afferma con particolare insistenza che, in un processo così multiforme e stratificato qual è l’evoluzione della società, il processo totale dello sviluppo storico-sociale ha luogo dappertutto sotto forma di un complesso intrico di azioni e reazioni scambievoli. Solo con un metodo di questo genere è possibile anche soltanto affrontare il problema delle ideologie. Chi veda in esse il prodotto meccanico e passivo del processo economico che ne costituisce la base, colui non capirà nulla della loro essenza e del loro sviluppo e non rappresenterà il marxismo, bensì la caricatura del marxismo.

8…)

Questo orientamento metodologico del marxismo ha l’effetto di attribuire all’energia creatrice , all’attività del soggetto, una parte straordinariamente grande nello sviluppo storico. Il pensiero centrale della teoria marxista dell’evoluzione storica afferma che l’uomo è divenuto uomo, distinguendosi dalla bestia, mediante il suo lavoro. La funzione creatrice del soggetto si manifesta dunque nel fatto che l’uomo-mediante il suo lavoro, il cui carattere, possibilità, grado di sviluppo ecc. sono però certamente determinati da circostanze oggettive, sia naturali che sociali-crea se stesso, trasforma se stesso in uomo. Tale concezione dell’evoluzione storica è mantenuta in tutta la filosofia marxista della società, quindi anche nell’estetica.

(…) Nella storia delle ideologie il materialismo storico-anche qui in netta antitesi al materialismo volgare-riconosce che lo sviluppo è ben lungi dall’andar di pari passo col progresso economico della società in forza di un meccanico e necessario parallelismo. Nella storia del comunismo primitivo e delle società classiste, su cui scrissero Marx ed Engels, non è affatto necessario che ogni ascesa economico-sociale si trascini immancabilmente un’ascesa della letteratura, dell’arte, della filosofia ecc., non è affatto necessario che una società più progredita di un’altra dal punto di vista sociale abbia immancabilmente una letteratura, un’arte, una filosofia più avanzate di questa.

(…) L’economia marxista riconduce infatti le categorie dell’essere economico, che costituisce la base della vita sociale, là dove esse si manifestano delle loro forme reali, come rapporti tra uomini ed uomini e, attraverso questi, come rapporto della società con la natura. Ma contemporaneamente Marx dimostra anche che tutte queste categorie, nel capitalismo, appaiono necessariamente in forme reificate, e celano con questa forma reificata la loro vera essenza, cioè le relazioni tra gli uomini. Nel capovolgimento delle categorie fondamentali dell’essere umano consiste la necessaria feticizzazione della società capitalistica. Nella coscienza dell’uomo il mondo appare tutto diverso da quel che è, deformato nella sua struttura, separato dalle sue vere relazioni. E’ necessario un particolare sforzi del pensiero perchè l’uomo del capitalismo penetri questo feticismo, e perchè, dietro le categorie reificate (merce, denaro, prezzo ecc.) che determinano la sua vita quotidiana, egli comprende la loro vera essenza: le relazioni sociali tra gli uomini.

Ora l’humanitas, cioè l’appassionato studio della sostanza dell’uomo, rientra nell’essenza di ogni letteratura e di ogni arte vera, nè basta, perchè siano chiamate umanistiche, che esse studino con passione l’uomo, la vera essenza della sostanza umana, ma esse debbono contemporaneamente difendere l’integrità dell’uomo contro tutte le tendenze che la intaccano, la umiliano, la deformano. E poichè tutte queste tendenze (innanzitutto naturalmente l’oppressione e lo sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo) non assumono in nessuna società una forma così inumana come nella società capitalistica, proprio a causa del loro carattere reificato e quindi apparentemente oggettivo, ogni vero artista o scrittore è un avversario istintivo di tali deformazioni del principio umanistico, indipendentemente dal grado di consapevolezza con cui si rende conto di tutto ciò”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Controvento

“La lettura della poesia è un atto anarchico” Hans M. Enzensberger

samgha.wordpress.com/

Samgha è una rivista culturale attiva in Italia, in Nord America e in Cina. Siamo una comunità di lettori nata nel 2009 e mossa dal desiderio di parlare di libri, e di tutto quello che si muove intorno ai libri, in modo non superficiale. La nostra ambizione è di approfondire la passione della lettura e della scrittura, creando uno spazio aperto alla discussione e alle diverse discipline.

Rassembler ce qui est épars

Le bloc-notes de Pierre Mollier

Left wing communism

NOT an infantile disorder

Latte Riot

Ironia della sorte, ogni guerra comincia sempre di primo mattino

Di terre, pietre, erbe, bestie e persone

Pensieri, immagini e storie dalla montagna dell'uomo

Epidemia di Vita

Il blog raccoglie un coro di voci, storie, esperienze plurali, autentiche, di persone che con vissuti e approcci diversi raccontano questo frangente assurdo che stiamo vivendo, per una narrazione dal basso della contemporaneità

Il Sentiero della Realizzazione

Scegli di crescere almeno dieci volte al giorno

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il Blog si sbriciola facilmente

Oreste Scalzone & complici

...Pensare a rivoltarsi, anche solo ad incrociare le braccia, anche solo a sollevarsi per un po’...(O)

Disse(rta)zioni

.note a margine.

i Feel Betta

Feed your Inner smile!

lo scaffale invisibile

Psicoanalisi e fisica dei quanti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: